Cuneo
CUNEO: “NESSUNO ESCLUSO”: L’AZIONE DELLE ACLI CONTRO LA CRISI
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Cuneo – Sabato 11 aprile 2015 le Acli provinciali di Cuneo aderiscono alla “Giornata circoli”, a cui l’associazione a livello nazionale ha dato il titolo di: “Nessuno escluso - Ridurre le diseguaglianze, eliminare la povertà per riconciliarci con il futuro”.
Si tratta di un momento di riflessione sull’azione portata avanti dalle Acli, a livello sociale e politico, per promuovere le attività e le proposte politiche del movimento, per affrontare e contrastare la crisi, con un’attenzione particolare al tema della lotta alle diseguaglianze e alla povertà, che minano la possibilità di uscire realmente da questo momento difficile.
In proposito il presidente nazionale Acli, Gianni Bottalico, ha affermato che occorre: “Far conoscere la realtà delle Acli che sono una associazione viva, che guarda al futuro nell'anno in cui celebra i suoi settant'anni di storia, che è impegnata a dare rappresentanza e risposte ad disagio sociale, che lavora per arricchire la politica di contenuti, che persegue un modello di società inclusivo”.
Il movimento è attualmente impegnato su tre fronti: il reddito di inclusione sociale (Reis) per i sei milioni di cittadini al di sotto della povertà assoluta e per sostenere la domanda interna; la richiesta di destinare una parte del quantitative easing (che implica la creazione di moneta e la sua iniezione nel sistema, con operazioni di mercato aperto) direttamente all'economia reale, alle famiglie più povere, alle imprese, allo stato; la candidatura del terzo settore a gestire la tariffazione domestica senza scopo di lucro (le Acli chiedono rassicurazioni che la riforma del Titolo V non apra la strada alla privatizzazione dei servizi pubblici).
«L'autonomia del nostro movimento dai partiti – ha affermato ancora Gianni Bottalico - non significa equidistanza e tantomeno indifferenza rispetto ai contenuti della politica. Le Acli sentono come prioritario il compito di interpretare e di dare rappresentanza alla nuova questione sociale che è esplosa con la crisi. Formuliamo una serie di proposte che sottoponiamo all'attenzione della politica. Quelle forze politiche che più sapranno interpretare nel segno della solidarietà e della democrazia i problemi economici e sociali posti dalla crisi, saranno quelle destinate ad avere maggiore influenza nella vita politica del Paese ed in Europa».
Il presidente provinciale Giuseppe Andreis ha sottolineato che le Acli cuneesi, che vantano una presenza capillare dei circoli Acli e U.S. Acli, fanno proprie le idee proposte a livello nazionale, con particolare attenzione ai problemi delle piccole imprese che risentono sempre più gravemente del peso della crisi, e soprattutto ai piccoli Comuni, così trascurati dagli ultimi governi, con conseguenti effetti negativi sulla vita delle loro comunità, sul piano sociale ed economico.
Perciò nei prossimi mesi intensificheranno la loro azione a sostegno delle persone e delle comunità più deboli e dimenticate.

Cuneo 07-04-2015
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