Foto notizia '6 Violento … non vinci! Mostra contro la violenza sulle donne da Enaip Piemonte'
Notizie  09 Maggio 07.14
Nata da un Progetto del Servizio Comunicazione e del Servizio Pari Opportunità di EnAIP Piemonte. Venti manifesti pubblicitari frutto della creatività di studenti iscritti ai corsi di formazione professionale dei Centri Servizi Formativi EnAIP del Piemonte, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne. Secondo un’Indagine Istat su un campione di 25 mila donne tra i 16 e i 70 anni, intervistate su tutto il territorio nazionale dal gennaio all’ottobre 2006, sono stimate in 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita. 1 milione 400 mila donne hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni. 2 milioni 77 mila donne hanno subito comportamenti persecutori (stalking) e 7 milioni 134 mila donne hanno subito o subiscono violenza psicologica.

Alla luce di questi dati EnAIP Piemonte ha scelto di non rimanere indifferente e di indire un Graphic Contest aperto a tutti gli studenti (a.f 2011-2012), cui hanno partecipato in 160, chiedendo loro di realizzare un manifesto pubblicitario contro la violenza sulle donne, che mettesse in luce l’importanza della prevenzione, con immagini e testi originali.

Il Tour della mostra, che si concluderà il 31 marzo 2013, toccherà 13 location del Piemonte (Borgomanero, Grugliasco, Oleggio, Arona, Rivoli, Torino, Domodossola, Biella, Borgosesia, Novara, Settimo, Nichelino, Acqui Terme), ospitata presso i CSF EnAIP o in strutture pubbliche o private, secondo un calendario work in progress.
Seguitela su www.enaip.piemonte.it
Foto notizia 'Dichiarazioni programmatiche del nuovo Presidente Regionale Massimo Tarasco'
Notizie  30 Apr 17.58
 Premessa
- Le aree e gli orientamenti programmatici sono proposti a partire dal nostro Congresso (relazioni, dibattito e mozione finale)
- La programmazione più precisa da sviluppare in Presidenza Regionale e dal confronto con le Presidenze Provinciali
Le aree e gli orientamenti programmatici per i prossimi 4 anni
- LAVORO
Incontri formativi specifici (la Riforma del Mercato del Lavoro, tipologie aziendali e modalità contrattuali...)
Azione politica Regionale, confronto e sinergia con altri interlocutori sociali (Sindacati, Forum Terzo Settore, Associazioni laicali, Rappresentanze datoriali...)
- WELFARE
Assistenza e sanità (analisi ed effetti del Piano Socio-sanitario Regionale...in generale e per le nostre esperienze associative e cooperative)
Immigrazione (nostro ruolo politico e associativo...in generale e per le esperienze nel nostro Sistema...ACLI Colf, Patronato, EnAIP...)

- FORMAZIONE
In generale
Incontri socio-politici tematici
Incontri Vita cristiana
...avendo come filo rosso che lega le esperienze formative il tema della fraternità...
Alcune specificità
Servizio Civile Volontario Promotori Sociali
- SVILUPPO ASSOCIATIVO SISTEMA ACLI
Assistenza alle strutture di base ACLI (adempimenti normativi, legislativi, fiscali...)
Modalità aggregative sul territorio (Circoli storici e nuove associazioni affiliate, nuove modalità aggregative giovanili, proposta associativa a partire dai Servizi e dalle Imprese del nostro Sistema)
Integrazione associativa con le associazioni specifiche e professionali (confronto, sostegno, iniziative comuni...politiche integrate di sviluppo associativo)---ACLI-Colf, CTA, FAP ACLI e US ACLI
Albo Promotori Sociali (coordinamento, sostegno e sviluppo della nostra azione volontaria)
- GIOVANI E GIOVANI-ADULTI
Ricerca Regionale “Da Consumatori a consumati”
Nuove modalità aggregative giovanili (es. GAS, gruppi tematici...)
- IMPRESE E SERVIZI
Funzionamento organi: Patronato (Comitato Direttivo Regionale e Presidenza Regionale) e EnAIP (Assemblea soci e CdA)
Maggior Coordinamento Regionale delle nostre Imprese e Servizi (comprese le nostre Acli Service)
- AMMINISTRAZIONE
Monitoraggio costante amministrativo (sostenibilità economica e proposta associativa)
Ricerca costante di nuove attività nel nostro Sistema per nuove entrate economiche (nuovi settori, Progetti...), in sinergia con le competenze presenti nelle Province
- POLITICA
Presenza politica nei Tavoli Regionali, a partire dal nostro specifico (lavoro, welfare, sport, turismo...)
Sostegno e coinvolgimento alle campagne sulle tematiche sociali (es. Taglia le ali alle armi; tematiche ambientali...)
Confronto interno seminariale sulla situazione politica odierna e sui possibili scenari futuri nel nostro Paese

Le modalità organizzative
- Centralità del territorio (lavoro nelle Province)
Sostegno e supporto regionale alle Province nella progettualità e operatività (nei diversi ambiti del nostro Sistema)
Coordinamenti e gruppi di lavoro regionali itineranti (es. Sviluppo Associativo Sistema ACLI...)
Incontri di formazione regionali itineranti
- Ruolo degli organi regionali del nostro Sistema (Consiglio regionale e componenti di Presidenza ACLI, CdA e Assemblea soci EnAIP, Comitato e Presidenza Regionale Patronato...)
Deleghe politiche e corresponsabilità (a partire dalle proprie competenze e sensibilità)
Lavoro integrato fra le diverse responsabilità politiche (es. Formazione e Sviluppo Associativo)
Lavoro integrato fra Responsabilità politiche e tecniche (chiarezza dei ruoli) Costituzione delle ACLI Colf e della FAP ACLI a livello regionale
- Incontri Interregionali di confronto e progettazione comune (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta)...es. ACLI contro la crisi
- Rapporti esterni al nostro Sistema Istituzionali a livello regionale Forum Terzo Settore Piemontese Sindacati Regionali
Ecclesiali (UPSL, Consulta delle associazioni laicali...)
Ricerca di confronto e iniziative comuni con altre associazioni laicali presenti nella nostra Regione
(es Corsi estivi Interassociativi di Torino)
- Maggior coordinamento sugli strumenti di comunicazione interna al nostro Sistema (es. Sito internet, Ufficio Stampa...)
Conclusioni
- - -
Investimento di risorse umane dalle Province...riconoscere un ruolo politico organizzativo al Regionale.
Giusto equilibrio fra continuità e rinnovamento dei gruppi dirigenti e delle iniziative associative a livello regionale
Unità e coesione della nostra Regione (fra noi tutti e rispetto agli altri...a partire dal prossimo Congresso Nazionale)
Foto notizia 'La nuova Presidenza delle Acli Piemonte'
Notizie  30 Apr 17.53
 PRESIDENZA REGIONALE ACLI PIEMONTE
Eletta nel Consiglio Regionale ACLI Piemonte
Giovedì 26 aprile 2012 – Sala “L.Labor” V. Juvarra, 16/a a Torino
Componenti eletti

TARASCO Massimo---------------------PRESIDENTE REGIONALE ACLI (Torino) Presidente Regionale Patronato Lavoro Comunicazione (ad interim)
TRETOLA Mario-------------------------VicePresidente Regionale ACLI (Cuneo) Formazione Pace e Stili di vita
ARDIZIO Mara---------------------------Sviluppo Associativo Sistema ACLI (Novara)
FERRATO Claudio-----------------------Politiche per la Terza Età (Verbano Cusio Ossola)
GRASSI Daniela-------------------------Welfare (Assistenza e Sanità; Immigrazione) (Asti)
LINGUA Elio------------------------------VicePresidente Delegato Regionale Patronato (Cuneo)
MAGLIANO Liliana---------------------Amministrazione (Torino) Risorse ambientali e sostenibilità
MASSIGLIA Fabio-----------------------Giovani e giovani-adulti (Alessandria)

PRETTI Michele-------------------------Vita cristiana (Vercelli)
SCALONE Luca---------------------------Dialogo Interassociativo (Biella)
Presenti Di Diritto
- COSTERO Fausto (VicePresidente Regionale Unione Sportiva ACLI) (Torino)
- POLLA MATTIOT Gabriele (Presidente Regionale Centro Turistico ACLI) (Cuneo)
Invitati permanenti
- MALANCA Laura (Referente Regionale ACLI Colf) (Torino)
- SOGNO Luca (Presidente EnAIP Piemonte) (Vercelli)
Foto notizia 'MOZIONE FINALE DEL XII CONGRESSO DELLE ACLI DEL PIEMONTE'
Notizie  20 Apr 06.46
Approvato dalle delegate e dai delegati riuniti presso il Centro Congressi Europa - Novara il 14 e 15 aprile 2012

Le delegate e i delegati del XII Congresso delle ACLI del Piemonte condividono, fanno proprie e assumono come impegni per il prossimo quadriennio i contenuti della Relazione del Presidente Regionale, della Relazione Organizzativa e degli elementi emersi dal dibattito.
La crisi globale di sistema che stiamo vivendo e che colpisce tutto l’occidente ed in particolare l’Europa mette radicalmente in discussione il nostro modello di sviluppo. Una crisi che richiede una radicale conversione ed un ripensamento complessivo non solo economico, che metta al centro una strategia di sviluppo globale dell’intero pianeta. L’idea è che tutte le persone abbiano alcuni diritti fondamentali semplicemente in virtù della loro umanità e che sia un dovere basilare delle società rispettare e sostenere tali diritti. Le logiche e scelte alternative non sono insensate, insostenibili e impossibili. Anzi, è ormai chiaro che irresponsabile è pensare di continuare così, mentre è responsabile e propriamente realista l’atteggiamento di quanti si impegnano per una trasformazione strutturale dell’economia e del suo falso ordine globale.
Nessuna situazione di crisi può assopire l’importanza di tornare a parlare di pace, di soluzione nonviolenta dei conflitti, di diplomazie politiche contro le soluzioni belliche.
Le ACLI, in ragione della loro storia, possono e devono dare il loro contributo per trovare soluzioni eque e innovative all’attuale situazione operando nei territori, attraverso la loro presenza capillare ed i loro circoli, promuovendo economia civile, attraverso le diverse esperienze di economia che compongono il sistema ACLI e, essendo un laboratorio di pensiero, per ridare senso ad una politica sempre più lontana dalla reale esigenze delle persone.
In particolare le ACLI del Piemonte sono convinte che per svolgere il ruolo che ad esse è affidato all’interno dell’esperienza associativa di cui fanno parte sia fondamentale:
continuare a porre al centro della propria azione la dimensione formativa, fondandola sul dialogo, l’ascolto e la capacità di riconoscere l’altro
promuovere un’idea di organizzazione capace di aprire spazi di confronto, valutazione e esercizio di democrazia
riscoprire l’importanza di condividere percorsi di vita cristiana
essere maggiormente incisivi e presenti politicamente sulle tematiche del Lavoro e del Welfare, con particolare attenzione all’Assistenza e Sanità, alla Formazione Professionale, all’Ambiente, al Turismo e all’Immigrazione, in rete con il Forum del III Settore e con i Sindacati
costruire un’interlocuzione critica e costruttiva con la Regione, partecipando attivamente ai tavoli di confronto e di programmazione esistenti o richiedendo la loro costituzione se assenti
continuare l’esperienza del Coordinamento Regionale Responsabili Sviluppo Associativo del Sistema ACLI
supportare e valorizzare l’esperienza dei Promotori Sociali del Sistema ACLI (sostegno, formazione e sviluppo)
rafforzare l’integrazione tra i servizi e le imprese come parte essenziale del nostro essere ACLI e come esperienza di economia civile
valorizzare il ruolo di tutte le associazioni specifiche, favorendo la loro partecipazione agli organi di governo dell’associazione
presidiare la democraticità e sostenibilità della nostra associazione attraverso una costante cura degli organi e una gestione attenta delle nostre strutture nelle loro diverse articolazioni
coltivare al loro interno la sobrietà come punto di partenza irrinunciabile per costruire stili di vita, personale e associativi, sostenibili e sinceramente conviviali
rigenerare comunità dando nuovi significati alle parole autorità e fraternità
essere sempre di più e meglio un supporto alle realtà provinciali, ponendosi nei loro confronti in un atteggiamento di sincero servizio e favorendo l’interazione tra i territori.

Il Congresso del Piemonte assume alcune sottolineature specifiche emerse nei Congressi Provinciali:
Adesione alla Campagna “Taglia le ali alle armi” per affermare la propria contrarietà all’acquisto, anche parziale, dei cacciabombardieri F35, e sottolineano l’esigenza di riconvertire ad usi civili l’industria bellica e i suoi posti di lavoro, aderendo pertanto alla campagna ‘Taglia le ali alle armi’: no ai bombardieri, si alle spese sociali’.
Contro i ritardi nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, una situazione che sempre più sta mettendo in crisi molte espressioni del Terzo Settore, impedendo loro di svolgere il proprio ruolo cruciale nella costruzione di quel Welfare di prossimità che riteniamo essere il solo capace di rispondere alle mutate esigenze della nostra società.
Per un dialogo costruttivo nella gestione e pianificazione del territorio e dell’uso del suolo. Le vicende legate al collegamento ferroviario ad Alta Velocità Torino-Lione, al di là della questione specifica, dimostrano l’assenza e, al contempo, la necessità di costruire luoghi e metodi di confronto partecipativo e democratico per una maggiore e diffusa condivisione del modello di sviluppo dei nostri territori.
Pur consapevoli della necessità di razionalizzare il nostro sistema istituzionale al fine di evitare sprechi di risorse pubblica è fondamentale non sottovalutare i pericoli insiti in leggi che modificano istituzioni importanti come i Comuni e le Provincie. Nella nostra Regione, caratterizzata dalla presenza di molti piccoli comuni in cui sovente operano uno o più circoli ACLI, queste trasformazioni potrebbero produrre effetti negativi perché andrebbero a limitare un forte e vitale tessuto di identità comunitarie, di volontariato, di servizio politico e amministrativo, che sono l’essenza della democrazia partecipativa.
Il Congresso del Piemonte si fa promotore di una proposta di modifica statutaria
Ribadendo che il Congresso Nazionale è la sede preposta in cui si manifesta la partecipazione democratica garantendo al suo interno le elezioni dei legittimi rappresentanti, in primo luogo il Presidente dell’associazione stessa; considerato che l’art. 50 dello Statuto Nazionale (approvato dal XXII Congresso Nazionale) prevede che “la responsabilità di Presidente e Vice Presidente delle ACLI non possa essere ricoperta per più di due mandati per complessivi 8 anni” il Congresso del Piemonte propone di derogare a tale norma quando la fine del mandato non coincide con la celebrazione di un Congresso. In tal modo si restituisce al Congresso stesso la sua funzione essenziale di luogo deputato ad eleggere il suo massimo rappresentante.
Il Congresso del Piemonte si fa promotore di una mozione specifica inerente lo Statuto Regionale
Il Presidente del Congresso sottopone ai delegati la necessità procedere ad una revisione statutaria dell’Associazione anche per meglio adeguarla alle esigenze degli associati e dei terzi in un mutato e mutando quadro sociale ed economico di riferimento.
Tuttavia, per una migliore e più puntuale analisi dei contenuti del documento, il Presidente propone di rimettere al Consiglio Regionale l’analisi e l’adozione del nuovo Statuto, conferendo al riguardo al Consiglio Regionale medesimo ogni necessario potere e con promessa di ratio e valido sotto gli obblighi di legge, senza riserva alcuna.
Il Congresso Regionale, udita la relazione del Presidente sul punto, delibera:
“Di conferire il più ampio mandato al Consiglio Regionale affinché analizzi e proceda all’approvazione della nuova bozza di Statuto dell’Associazione, conferendo al riguardo ogni necessario potere e con promessa di ratio e valido sotto gli obblighi di legge.

A tale riguardo il Congresso Regionale stabilisce che l’adozione del nuovo Statuto dovrà essere effettuata con apposita riunione del Consiglio Regionale e la relativa delibera di approvazione dovrà essere adottata a maggioranza assoluta di voti e con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio Regionale.
Ad ogni effetto di legge, stante la presente delibera, si conferma che lo Statuto dell’Associazione approvato dal Consiglio Regionale dovrà ritenersi - a tutti gli effetti di legge- come approvato, ora per allora, dalla presente assemblea, senza necessità di ulteriore ratifica o conferma.”
Novara 15/04/2012
Foto notizia 'LE ACLI PIEMONTESI ARTEFICI DI DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA E BUONA ECONOMIA'
Notizie  19 Apr 08.24
Articolo di Massimo Tarasco pubblicato su Acli Torino
La stagione congressuale che stiamo vivendo è inserita in un contesto di forti tensioni sociali, politiche ed economiche che riguardano la nostra Regione, il nostro Paese e l’intero pianeta.
Occorre inevitabilmente partire dalla crisi, che colpisce in particolare il continente europeo, ma che attraversa ormai tutto l’occidente.
Ciò che è messo in discussione e’ proprio l’attuale modello di sviluppo ormai insostenibile, che sta facendo crollare l’ultima ideologia rimasta del secolo scorso: quella neoliberista. Questa crisi infatti, a differenza delle altre che abbiamo vissuto negli anni passati, è soprattutto economica e finanziaria, dagli effetti devastanti, con una ricaduta forte, in particolare, sulle fasce di popolazione più deboli della nostra società.
Passare da una condizione di “normalità” a una condizione di “povertà” è diventata sempre di più una realtà concreta per la vita di cittadini e famiglie, dove l’incertezza del lavoro caratterizzata dai licenziamenti, dalla cassa integrazione, dalla mobilità per parecchi lavoratori e dal precariato permanente per i giovani in cerca di occupazione, è l’elemento principale che sta negando la possibilità, in particolare alle nuove generazioni, di costruirsi un futuro in modo dignitoso.
E’ ormai da più di un decennio che nel nostro Paese non esiste un piano industriale per la tenuta e lo sviluppo delle nostre diversificate realtà produttive, che nel periodo attuale determina ancora di più conseguenze negative per le Imprese e i lavoratori.
Le politiche del welfare, per effetto dei continui tagli, non riescono a intervenire a sostegno dei cittadini e delle famiglie in difficoltà e le situazioni disperate stanno costantemente aumentando.
Il nuovo piano socio sanitario regionale predisposto dalla giunta Cota centrato tutto sul modello privatistico, è un attacco forte al concetto di assistenza come tutela dei più deboli e come attività di prevenzione. Inoltre il progetto di eliminazione dei Consorzi socio assistenziali e l’allontanamento del servizio dal territorio rischia di emarginare ulteriormente chi non ha mezzi propri o familiari, favorendo l’isolamento in molti ceti sociali già presente a causa delle problematiche esistenti.
Nella costruzione di un possibile modello di sviluppo è decisivo mantenere la centralità di un sistema di welfare costruito intorno alla persona, quale fondamento della democrazia. Un welfare capace di una visione complessiva e strategica, non basato solo sulla mera assistenza ma sulla partecipazione e sulla responsabilità, dove il Terzo Settore può essere un agente fondamentale di pratica di buona economia.
All’interno di questo contesto molto complicato, come ACLI piemontesi in questi ultimi anni abbiamo tentato di rimettere al centro il lavoro come elemento fondamentale per la dignità della persona e negli ultimi mesi abbiamo promosso alcuni incontri con il sindacato e con la Pastorale Sociale e del Lavoro, nell’intento di trovare proposte condivise da indirizzare alle istituzioni Regionali.
Nel concreto da parte nostra la capillarità della presenza aclista già presente nelle nostre Province, caratterizzata dai Circoli, , dai Servizi e dalle Imprese sociali del nostro Sistema (Patronato, CAF, EnAIP, Cooperative...), dalle Associazioni Specifiche e Professionali (ACLI Colf, CTA, US ACLI, FAP ACLI...) sono sempre di più un punto di riferimento per i cittadini.
Inoltre nel contempo nella nostra Regione siamo anche un’associazione che, come Sistema nel suo complesso, dà lavoro ormai a parecchie persone, cercando di essere in
tal senso un’esempio di buona economia: le ACLI capaci di essere costruttori di economia civile e sociale.
Altro aspetto importante realizzato in questi ultimi anni come ACLI piemontesi è stato il confronto sul nostro essere un’associazione di promozione sociale, in particolare sulle questioni normative/legislative e sulle diverse modalità di fare azione sociale sul territorio. Il Coordinamento Regionale dei Responsabili Provinciali Sviluppo Associativo ACLI e dei Responsabili delle Associazioni Specifiche e Professionali (ACLI Colf, CTA, US ACLI, FAP ACLI) ha avuto un ruolo significativo nel fare interagire le nostre Province, attraverso incontri itineranti nelle diverse realtà della nostra Regione, realizzati in modo continuativo. Inoltre all’interno dello Sviluppo Associativo insieme alla Funzione Formazione Regionale e al nostro Patronato, si sono realizzate diverse Assemblee Regionali dei Promotori Sociali (PS), un paio di Corsi per nuovi PS (l’ultimo insieme alla Valle d’Aosta e alla Liguria), che hanno determinato la creazione dell’Albo Regionale dei PS di Sistema, ampliando gli ambiti e le opportunità di azione dei nostri volontari, oltre a quelli storici relativi ai servizi Patronato e CAF.
La stessa Funzione Formazione in modo continuativo e itinerante nelle Province ha avuto un ruolo significativo nel creare occasioni di approfondimento e confronto, nell’ottica del dialogo e dell’ascolto reciproco.
Proprio a partire da queste positive realizzazioni alle quali sarà importante dare continuità, ritengo che il futuro gruppo dirigente delle ACLI piemontesi che uscirà dal prossimo Congresso, dovrà caratterizzare il proprio operato nei prossimi anni attraverso un ruolo politico organizzativo di confronto e sostegno associativo delle nostre Province, di coordinamento delle nostre Imprese e Servizi, di promozione di azioni sociali regionali, in particolare sul lavoro e sul welfare. In tal senso sarà necessaria la costante ricerca di sinergia con le realtà politiche e sociali presenti nella nostra Regione (Istituzioni, Forum Terzo Settore, Sindacati, Associazioni Laicali...), unitamente alla nostra specificità nella Chiesa locale (parrocchie, Pastorale Sociale e del Lavoro, Pastorale Migranti...).
Anche le occasioni di confronto fra Regioni limitrofe, come nelle esperienze positive di questi ultimi mesi con la Liguria e la Valle d’Aosta, credo che debbano continuare per poter avere luoghi di progettualità, elaborazione e confronto su tematiche specifiche.
Lo stesso Progetto Interregionale ACLI e Patronato (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) “ACLI contro la crisi” potrà essere sicuramente una delle prospettive su cui programmare e lavorare insieme nel futuro.
Se si vorranno portare avanti questi orientamenti sarà fondamentale il lavoro di squadra a livello Regionale, nella ricerca del giusto equilibrio fra continuità e rinnovamento (delle idee e dei gruppi dirigenti) e nella consapevolezza che il “riconoscersi” vicendevolmente fra Province e settori del nostro Sistema è condizione primaria per affrontare le sfide future dei prossimi anni.
Tutto ciò allora si potrà realizzare solo attraverso l’unità del nostro agire come Sistema aclista e la passione di noi tutti, per poter continuare ad essere un’associazione popolare e di frontiera, dando in tal senso il nostro concreto contributo nel rigenerare comunità per ricostruire il Paese.
Massimo Tarasco
Foto notizia 'XII Congresso Acli Piemonte: La relazione organizzativa'
Notizie  19 Apr 08.17
45 mila iscritti e una idea concreta di come vivere i valori della "sobrietà" e dell’ "ascolto" in una società sempre più in crisi.
Nell’ambito dei lavori del Congresso regionale Massimo Tarasco e Mario Tretola hanno presentato una densa relazione organizzativa. A partire dalle decisioni prese nella conferenza organizzativa di Cuneo Tarasco ha presentato lo stato di avanzamento del nsotro sistema associativo e l’insieme dei nodi organizzativi e associativi sui quali l’ìassociazione è chiamata a lavorare. Dal canto suo Tretola ha ripproposto le linee formative e culturali sulle quali le acli piemonte hanno lavorato in questi quattro anni cercando di alimentare il perocorso umano e politico della nostra associazione.
Insieme alla relazione del Presidente Girardo questo documento ( che alleghiamo) ha rappresentato il cuore della discussione congressuale e la base programmatica sulla quale sono stati eletti i nuovi organi.

Nella sezione "gestione allegati" il file pdf della relazione.
Foto notizia 'XII Congresso Acli Piemonte: La relazione organizzativa'
5x1000
Info progetti
Foto notizia 'Campagna 5x1000' Campagna 5x1000
Destinando il 5x1000 alle Acli ci aiuterai a realizzare progetti che contribuiscano veramente allo sviluppo del nostro Paese.
La scuola in Mozambico, il punto famiglia ad Agrigento, il percorso interculturale a Bergamo, l’intervento sul disagio sociale a Ferrara, sono solo alcuni esempi dei mille progetti che le Acli realizzano in tutta Italia e nel mondo anche con il tuo aiuto.
Il tuo 5 alle Acli vale 1000: anche un piccolo contributo ci aiuta a fare tanto. ...
Foto notizia 'Campagna Regionale "PER IL DIRITTO AL LAVORO"' Campagna Regionale "PER IL DIRITTO AL LAVORO"
Il Piemonte sta attraversando un momento difficile per quanto riguarda il mondo del lavoro: la nostra gente perde il lavoro, aumenta la cassa integrazione speciale, si moltiplicano ...
Foto notizia 'CACCIABOMBARDIERE F35: VOLANO GLI AEREI O I COSTI?'
Editoriali  16 Feb 11.50
di Massimo Paolicelli, Presidente Associazione Obiettori Nonviolenti
Francesco Vignarca, Coordinatore Rete Italiana per il Disarmo


La mobilitazione
Con la mobilitazione promossa dalla Rete Italiana Disarmo e dalla Campagna Sbilanciamoci per chiedere al Governo di non procedere all’acquisto di 131 cacciabombardieri F35 al costo di circa 15 miliardi e di investire i fondi risparmiati per progetti più utili alla collettività denominata “Stop F35” si è creata una maggiore consapevolezza sulla portata di tale progetto che si voleva invece non far conoscere troppo all’opinione pubblica.
Più di 31.000 firme raccolte, anche con l’aiuto di Grillo News, l’appoggio di oltre 156 associazioni, il supporto di Unimondo e di Science of Peace. Dopo il velocissimo passaggio Parlamentare dell’aprile 2009 che ha dato il via libera al progetto, oggi sono depositate in Parlamento 2 mozioni che chiedono la sospensione del progetto firmate da 14 Deputati e 22 Senatori.
E un primo risultato: a margine dell’incontro del 24 novembre organizzato dalla nostra campagna il sottosegretario Crosetto ha per la prima volta ufficialmente ammesso che la Difesa (complici soprattutto i costi) sta ripensando al quadro complessivo degli acquisti del caccia. “Stiamo ripensando la parte del programma Joint Strike Fighter che riguarda i 62 velivoli F-35 B a decollo rapido e atterraggio verticale’’ ha confermato poi alle agenzie di stampa. ...
Foto notizia ' L’ITALIA SONO ANCH’IO  Campagna per i diritti di cittadinanza'
Editoriali  14 Dic 2011
di Mario Tretola VicePresidente Regionale Acli
L’Italia sono anch’io è la campagna nazionale per il diritto di cittadinanza e per il diritto di voto promossa nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia da 19 associazioni a livello nazionale, continuando ancora oggi a incontrare adesioni convinte (la più importante è quella del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano)
Non è un caso che queste idee acquistino concretezza nell’anno in cui celebriamo il nostro essere Italia Unita. Perchè vale la pena spendere un’eredità che è anche un debito, verso le generazioni passate, ma ancora più verso quelle future, alle quali dobbiamo consegnare il senso vero del cammino degli Italiani.
Vecchi e nuovi , nativi e stranieri, sopraggiunti spinti dal bisogno e dalla speranza di trovare qui una “patria”. Cioè una terra accogliente, delle regole condivise, un disegno che si spinge verso il futuro e verso il bene comune. ...
Foto notizia 'Iscrizione obbligatoria elenco pubblico per detenzione l’apparecchio con vincita di denaro.'
Sviluppo Associativo  07 Giu 2011

E’ stato pubblicato il Decreto Direttoriale AAMS che ha istituito un elenco pubblico a cui devono iscriversi i soggetti esercenti attività funzionali alla raccolta del gioco lecito mediante apparecchi con vincita in denaro.

L’iscrizione è obbligatoria e va effettuata entro il 30 giugno 2011 per i Circoli che intendano proseguire nelle attività connesse alla raccolta del gioco.

Dal 1 Luglio, solo presso gli esercenti che abbiano presentato domanda di iscrizione all’elenco in oggetto potranno continuare ad essere installati apparecchi con vincita in denaro.

La richiesta modulo (RIES/C6) (*), dovrà essere consegnato alla sede AAMS competente per territorio unitamente a :
1. Certificazione Antimafia prevista dalla legge N° 575/1975 e successive modificazioni richiesta dal Presidente; essa viene rilasciata dalla Prefettura del capoluogo della Provincia in cui ha sede il Circolo.
2. Copia della Licenza di cui all’art.86 ( o DIA o SCIA) o 88 del TULPS
3. Quietanza di versamento di € 100,00 da effettuarsi in modalità telematica tramite modello F24 accise, codice tributo 5216
4. Consenso al trattamento dei dati ( in fase di pubblicazione), questo documento, appena disponibile, potrà essere scaricato dal sito AAMS (www.aams.it) ed usato per espletare la presente pratica
5. Copia di un documento di riconoscimento valido