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COMUNICATO STAMPA dell’Alleanza per la Tutela della Non Autosufficienza

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L’Alleanza per la tutela della non autosufficienza, ha sin dal suo esordio prestato attenzione alle persone che vivono all’interno delle strutture residenziali e sul personale che opera all’interno di questo comparto. Anche perché all’interno di tali strutture sono inserite persone malate non autosufficienti che necessitano di cure e un’assistenza h24. Sono servizi che devono essere pertanto presidiati da personale professionale qualificato e con competenze sia in campo sanitario, socio-sanitario e riabilitativo.

L’emergenza Covid – 19 ha costretto tali strutture a chiudersi con il mondo esterno, gli stessi provvedimenti hanno anche impedito l’ingresso dei familiari, al fine di prevenire l’espandersi dei contagi.

Purtroppo questi invece stanno solo dilagando.

Esprimiamo pertanto la nostra forte preoccupazione per la situazione venutasi a creare all’interno delle RSA piemontesi.

Continua a crescere di giorno in giorno il numero dei decessi, continuano ad elevarsi le denunce di familiari ed operatori per i timori dell’espandersi dei contagi. E’ praticamente certo che il numero dei decessi e quello dei contagiati è decisamente superiore a quelli rilevati, anche se non si hanno con certezza i dati corretti delle dimensioni del fenomeno.

Si è giunti ad un punto tale che il rischio di collasso del sistema è assai alto, anche per la carenza di personale venutasi a creare, poiché, una parte di questo si trova in quarantena.

Si rende quanto mai urgente uno screening a tappeto su questo settore, un’azione ispettiva e di controllo in ogni RSA degli organi preposti.

Riteniamo folle pensare di trasferire nelle RSA persone COVID dimesse dagli ospedali piemontesi. Non vogliamo pensare che queste strutture possano essere considerate luoghi in cui poter scaricare delle persone, luoghi di confinamento, i luoghi degli “scarti”.

Riteniamo urgente l’istituzione, da parte della Giunta Regionale, di provvedimenti e misure che mettano in sicurezza ospiti e personale, nonché per il reclutamento straordinario di personale così come viene contemplato dai decreti varati dal governo.

Chiediamo, agli Assessore Icardi e Caucino, che venga attivato un piano simile a quello varato dalla regione Toscana, con uno screening sierologico per tutti gli attuali 50 mila ospiti, la messa in quarantena e la separazione dei percorsi tra pazienti Covid e degenti no Covid. Prevedendo la dove non è possibile separare gli spazi, che le persone risultate positive vengano spostate in altre strutture deputate per le cure intermedie.

L’Alleanza per la tutela della non autosufficienza, ha sin dal suo esordio prestato attenzione alle persone che vivono all’interno delle strutture residenziali e sul personale che opera all’interno di questo comparto. Anche perché all’interno di tali strutture sono inserite persone malate non autosufficienti che necessitano di cure e un’assistenza h24. Sono servizi che devono essere pertanto presidiati da personale professionale qualificato e con competenze sia in campo sanitario, socio-sanitario e riabilitativo.

L’emergenza Covid – 19 ha costretto tali strutture a chiudersi con il mondo esterno, gli stessi provvedimenti hanno anche impedito l’ingresso dei familiari, al fine di prevenire l’espandersi dei contagi.

Purtroppo questi invece stanno solo dilagando.

Esprimiamo pertanto la nostra forte preoccupazione per la situazione venutasi a creare all’interno delle RSA piemontesi.

Continua a crescere di giorno in giorno il numero dei decessi, continuano ad elevarsi le denunce di familiari ed operatori per i timori dell’espandersi dei contagi. E’ praticamente certo che il numero dei decessi e quello dei contagiati è decisamente superiore a quelli rilevati, anche se non si hanno con certezza i dati corretti delle dimensioni del fenomeno.

Si è giunti ad un punto tale che il rischio di collasso del sistema è assai alto, anche per la carenza di personale venutasi a creare, poiché, una parte di questo si trova in quarantena.

Si rende quanto mai urgente uno screening a tappeto su questo settore, un’azione ispettiva e di controllo in ogni RSA degli organi preposti.

Riteniamo folle pensare di trasferire nelle RSA persone COVID dimesse dagli ospedali piemontesi. Non vogliamo pensare che queste strutture possano essere considerate luoghi in cui poter scaricare delle persone, luoghi di confinamento, i luoghi degli “scarti”.

Riteniamo urgente l’istituzione, da parte della Giunta Regionale, di provvedimenti e misure che mettano in sicurezza ospiti e personale, nonché per il reclutamento straordinario di personale così come viene contemplato dai decreti varati dal governo.

Chiediamo, agli Assessore Icardi e Caucino, che venga attivato un piano simile a quello varato dalla regione Toscana, con uno screening sierologico per tutti gli attuali 50 mila ospiti, la messa in quarantena e la separazione dei percorsi tra pazienti Covid e degenti no Covid. Prevedendo la dove non è possibile separare gli spazi, che le persone risultate positive vengano spostate in altre strutture deputate per le cure intermedie.

Chiediamo infine la distribuzione urgente dei dispositivi di sicurezza per tutti gli operatori che operano all’interno di queste strutture.

Chiediamo infine la distribuzione urgente dei dispositivi di sicurezza per tutti gli operatori che operano all’interno di queste strutture.


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