Lavoro, crisi, diritti e legalità
Documento delle Acli Piemonte
Marzo 2010
Ad un anno e mezzo dall’inizio della crisi
La crisi c’è ancora. Ad un anno e mezzo, nonostante gli interventi del governo, delle
istituzioni europee e mondiali, gli sforzi e le risorse economiche messe a disposizione
dalla Regione Piemonte e degli enti locali, l’impegno di imprenditori e sindacati, l’azione
del Terzo settore e delle Chiese gli effetti sociali della crisi mordono la società piemontese.
Il massiccio ingresso nell’economia mondiale dei fondi pubblici americani e di una parte
dei paesi europei sta riattivando alcuni indici macroeconomici spingendo la borsa ma non i
consumi.
La situazione è particolarmente delicata perché, in assenza di quella riforma della finanza
mondiale e delle regole comuni che era stata invocata da tutti all’indomani della crisi il
rischio di nuove speculazioni e di una crisi finanziaria di ritorno è molto alto. Alcuni dati
rappresentano bene le difficoltà dell’attuale fase, in cui l’Associazione è chiamata ad
operare....
“.. dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fiori”
Via del Campo, Fabrizio De Andrè
Sentinelle solidali? Per dire a che servono le Acli, o meglio, chi devono servire le Acli, anche nel nuovo millennio basterebbero i versi di questa ballata.
Questa canzone visita e narra gli angoli, le vie e le vite “peggiori” della città, e da lì ci dice qualcosa del senso del futuro: dal lusso e dal potere non nasce niente, da quanto è più sofferto e escluso fiorisce l’avvenire.
Un verso che sembra anche rimandare allo svelarsi, oggi, di una economia prevalente, simboleggiata dai diamanti, sfarzosa e arrogante quanto sterile, che necessita di tornare a scoprire la fatica umile e creatrice del letame, del lavoro vero e dell’imprenditorialità vera, della saggezza che non scartava nulla, anzi che dava senso e valore anche agli scarti. E forse ci ricorda parti del Vangelo, anche nei suoi pezzi meno citati e mai considerati “eticamente sensibili”, per quanto molto evocativi, anche se il Vangelo non andrebbe mai citato a pezzi:
“Io vi dico: ogni ricchezza puzza di ingiustizia…” (Luca, 16, 9)
Il tema che forse abbiamo di fronte di questi tempi, del quale avvertiamo maggiormente l’esigenza è, a mio avviso:
coltivare una nuova responsabilità popolare che, insieme, sappia ...
Oggi più di “due milioni di persone” sono in cerca di lavoro nel nostro paese. L’Istat ha reso noto i dati di Ottobre e, come in molti avevamo previsto, le conseguenze sociali della crisi si fanno ogni giorno più drammatiche. A ottobre il tasso di disoccupazione è salito all'8% dal 7,8% di settembre. Il numero delle persone in cerca di lavoro è di 2.004.000, in aumento del 2% ( 39mila persone) rispetto a settembre e del 13,4% ( 236mila) su base annua. Il tasso di disoccupazione giovanile - aggiunge l'istituto di statistica - a ottobre è aumentato al 26,9% dal 26,2% di settembre. Dalla lettura dei dati colpisce la crescita continua del tasso di disoccupazione da luglio ad oggi. Alla media di un punto percentuale di incremento sul mese precedente la perdita di posti di lavoro, soprattutto giovanile e femminile è costante e incontrastato. Cresce anche la percentuale di inattivi, ovvero di coloro che nelle quattro settimane precedenti alla rilevazioni non hanno fatto nessuna azione di ricerca di lavoro. Siamo oggi al 37,4%, più di una persona su tre. Sul nostro territorio la situazione non cambia di molto. Nel primo semestre del 2009 il quadro congiunturale dell’industria Piemontese è rimasto fortemente negativo. ...
In gestione allegati potete trovare il Programma definitivo dell’INCONTRO DI FORMAZIONE REGIONALE che si terrà il 21 NOVEMBRE 2009 a VERCELLI sul tema della terza enciclica di Papa Benedetto XVI “ Caritas in Veritate “.
Pubblichiamo il Dossier n° 8 sulla situazione economica della regione Piemonte nei primi sei mesi del 2009. Il dossier è composto dal rapporto della Banca d’Italia liberamente scaricabile anche dal sito dell’istituto. Il dossier è curato dalla presidenza regionale e liberamente consultabile per l’uso interno.
Si può scaricare attraverso il link "gestione allegati" in fondo alla pagina.
Nella speranza di fare di questa iniziativa un utile servizio preghiamo tutti coloro che fossero in possesso di documentazione utile o volessero farci una segnalazione per mettere a disposizione di tutti elaborazioni e pensiero di scrivere a redazione@aclipiemonte.it...
UFFICIO NAZIONALE
PER I PROBLEMI SOCIALI
GIORNATA NAZIONALE DEL RIINGRAZIAMENTO
14 e 15 NOVEMBRE 2009
NUOVO TEATRO COMUNALE DI RIVAROLO CANAVESE
SABATO 14 NOVEMBRE 2009
SEMINARIODISTUDIO
“CULTURA RURALE E CULTURA URBANO-INDUSTRIALE. DIVERSE MODALITÀ DEL VIVERE SOCIALE”
Nuovo Teatro Comunale di Rivarolo Canavese
9.15 Registrazione dei partecipanti
9.30 Saluti autorità
9.45 Presentazione del Messaggio
della Giornata Nazionale del Ringraziamento ...
LOUGA. Un evento pubblico di promozione del Progetto “Apprendimenti per l’integrazione” è avvenuto nei primi giorni di agosto a Louga, in Senegal. Il progetto, presentato da En.A.I.P. Piemonte, in partenariato con Casa di Carità Arti e Mestieri, è cofinanziato dall’Unione Europea – Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi e dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione. Si articola in diverse azioni da realizzare per una parte all’estero (in Perù, Senegal e Marocco) e per una parte in Italia.
Il progetto e le attività previste all’estero sono finalizzate a migliorare la possibile integrazione dei cittadini stranieri residenti nei loro paesi d’origine interessati ad un processo migratorio; si prevede di fornire ai cittadini stranieri residenti nei loro paesi d’origine gli strumenti per conoscere e muoversi in maniera più consapevole e informata nella società e nel mondo del lavoro e rendere più agevole l’eventuale immigrazione prevista dal Decreto Flussi del nostro Paese che sancisce e determina il fenomeno migratorio....
Pubblichiamo il Dossier n° 7 sulle elezioni europee con le elaborazioni dell’istituto Cattaneo e le mappe di Ilvo Diamanti pubblicate su Repubblica. il dossier è curato dalla presidenza regionale e liberamente consultabile per l’uso interno.
Si può scaricare attraverso il link "gestione allegati" in fondo alla pagina.
Nella speranza di fare di questa iniziativa un utile servizio preghiamo tutti coloro che fossero in possesso di documentazione utile o volessero farci una segnalazione per mettere a disposizione di tutti elaborazioni e pensiero di scrivere a redazione@aclipiemonte.it...
Mi rendo conto che le elezioni europee non hanno mai scatenato grandi entusiasmi e che il Parlamento che il 6 e il 7 Giugno saremo chiamati ad eleggere, senza quella Costituzione europea e quelle riforme che Romano Prodi aveva contribuito a progettare, rimane uno strumento della sovranità popolare a scartamento ridotto.
Oggi i poteri di questa istituzione sono limitati. Non può eleggere un governo e le delibere, le normative e le risoluzioni che emana hanno efficacia a seconda delle materie e solo dopo un lungo iter di approvazione nei parlamenti nazionali. Il processo di allargamento ha reso più complicato e più lento il processo di integrazione europea e la mancanza delle riforme istituzionali che erano contenute nella bozza di costituzione determinano contraddizioni, conflitti e blocchi.
Ciò nonostante in questi anni il Parlamento Europeo è cresciuto in autorevolezza attraverso il protagonismo dei suoi membri come l’unico vero luogo dove cè un dibattito politico continentale, dove si discute fra Europeii. Se vi capitasse di poter seguire un dibattito in aula o in commissione (e non sarebbe male informarsi visto che lo fanno con i nostri soldi) credo che rimarreste stupiti dalle differenze con quelli delle aule nostrane. Passioni politiche, culture, tradizioni e identità di un continente di 300 milioni di persone discutono (senza insulti) di materie e argomenti che incidono direttamente nelle nostre vite.
Si è affermata una “quotidianità” dell’Europa che entra nelle nostre case e nelle vita sociale e professionale di tutti noi con la moneta, con la cultura, con l’istruzione e con le regole che uniformano il mercato e che ci garantiscono ovunque ci troviamo e con molto altro ancora. E’ un’Europa molto più vicina di quello che pensiamo o che percepiamo dietro una etichetta, un regolamento, una iniziativa culturale o una impresa....
Se dobbiamo dare retta al Fondo monetario internazionale questo nostro 1 Maggio sarà solo il primo di una serie che ci vedrà celebrare la festa del lavoro con l’angoscia della crisi. I grandi economisti mondiali prevedono (?) infatti che la crisi sarà superata l’anno prossimo, ma che l’Italia vi rimarrà impantanata ancora a lungo. Non ci sono mai piaciuti “quelli del FMI” in relazione soprattutto alle loro responsabilità nei confronti del terzo mondo e della conduzione dei problemi dell’economia mondiale, tutta incentrata alla difesa degli interessi di pochi paesi. Ancor meno ci sembrano credibili, considerando che non sono stati capaci di cogliere quanto stava accadendo nella finanza mondiale e che ha portato alla più grave crisi economica del dopoguerra.
Detto ciò è difficile non vedere un fondo di verità nella previsione che riguarda il nostro paese: l’Italia soffre di un arretramento strutturale che rende meno immediata la capacità di reazione e di recupero dell’economia reale di fronte agli altri paesi. La conformazione del capitalismo nostrano, la scarsa internazionalizzazione delle nostre imprese, la difficoltà nell’investire in innovazione e ricerca, la presenza condizionante della criminalità organizzata e una dipendenza eccessiva dalla dinamica degli investimenti pubblici, rende il sistema economico italiano lento e ancora arretrato....