Biella
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29 Gen 10.30
A Biella "Lavorare per la cura della casa comune"
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Con riferimento al progetto "Lavorare per la cura della casa comune" oggi presentato alla stampa presso le Acli locali, trascriviamo nel seguito la traccia della presentazione di Vincenzo Buttafuoco ed alleghiamo il pieghevole illustrativo del progetto.
Cordialmente.
La presidenza Acli Biella
Buongiorno,

vi abbiamo invitato per presentarvi e tramite voi presentare alla cittadinanza biellese un progetto promosso da una rete di associazioni biellesi che vuole fare proprio l'invito di papa Francesco, espresso nell'enciclica Laudato Si a "delineare dei grandi percorsi di dialogo che ci aiutino ad uscire dalla spirale di autodistruzione in cui stiamo affondando".

L'Enciclica di Papa Francesco ha avuto il merito di porre nuovamente al centro del dibattito culturale il tema delle "emergenze ambientali", declinando in modo originale e capace di far una sintesi "alta" quanto negli ultimi anni è stato acquisito dalle scienze naturali e sociali.

Ad esempio l'idea dell'ambiente come sistema complesso e interconnesso, la centralità del rapporto ecologia-economia, l'ecosistema come bene comune globale, il legame indissolubile tra salvaguardia dell'ambiente e lotta contro le disuguaglianze.

Per la Chiesa Cattolica l'Enciclica ha rappresentato invece un'occasione di chiarezza del magistero, superando alcune visioni potenzialmente ambigue che vedevano il "creato" come un oggetto del dominio incontrastato dell'uomo e non come un bene in sé da curare e custodire.

Il progetto è stato elaborato da una feconda collaborazione tra le Acli provinciali e 10 soggetti sociali ed ecclesiali: AGESCI; Caritas Diocesana di Biella; Consulta delle aggregazioni laicali diocesane; Ufficio Pastorale Diocesano ecumenismo e dialogo; Soci fondatori dell’ Associazione Pacefuturo; Associazione Piazza d’ Uomo; Chiesa Valdese di Biella; Una Chiesa a Più Voc;, Pastorale sociale e del lavoro diocesana; Centro Missionario Diocesano; GIT locale di Banca Popolare Etica.

Esso si articolerà in diverse proposte:

- un percorso di 6 incontri;

- una serie di 4 proiezioni gratuite di film;

- uno spettacolo teatrale;

- una mostra itinerante;

- un laboratorio per giovani video maker.

Gli incontri, che hanno avuto un prologo nel mese di novembre con l'intervento del Prof. Giannino Piana che ha presentato l'Enciclica a Ronco di Cossato nell'ambito dell'iniziativa Una Chiesa a Più Voci (intervento per chi fosse interessato ascoltabile dal sito http://www.unachiesaapiuvoci.it/), cercheranno di approfondire alcune piste di riflessione proposte dall'Enciclica.

PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA

I film, lo spettacolo teatrale e la mostra itinerante, si pongono come obiettivo di promuovere dibattito sui temi dell'ambiente e della giustizia sociale, locale e globale, attraverso linguaggi più immediatamente fruibili. Di fornire spunti di riflessione al maggior numero di persone, anche all'esterno dei canali normalmente raggiunti dalle esperienze associative.

DATI TECNICI su FILM, MOSTRA e SPETTACOLO TEATRALE

Infine il laboratorio per giovani video maker, condotto da Roberto Ghisu videomaker ed ingegnere ambientale, vuole essere un'occasione per dare voce anche al mondo giovanile. Troppo spesso si pensa che il coinvolgimento dei giovani passi da una loro passiva partecipazione alle proposte che vengono dal mondo adulto. La nostra idea vorrebbe essere quella di un coinvolgimento giovanile attraverso la creazione di un spazio che siano loro direttamente a riempire di contenuti. Il mondo giovanile va ascoltato più che indottrinato. Le sfide epocali con cui il progetto vuole confrontarsi non hanno soluzioni semplici e precostituite ma hanno bisogno, per costruirle, del contributo creativo di tutti ed, in particolare, di coloro che, per evidenti ragioni anagrafiche, possono essere meno condizionati dalla tentazione di ripetere "ricette" che hanno già dato chiari segnali della loro inadeguatezza. In quest'ottica il laboratorio si propone esclusivamente di fornire una formazione/accompagnamento all'utilizzo di un linguaggio, quello video, lasciando poi la libertà ai partecipanti di utilizzarlo come meglio credono.
Ci auguriamo che il progetto sia il punto di partenza di un lavoro più ampio che sappia stimolare, all'interno del territorio biellese, un dibattito ampio e diffuso su quale futuro ci immaginiamo per il nostro pianeta, a partire proprio dal territorio che siamo stati chiamati ad abitare.
Biella
25 Giu 2015
Il 29 giugno a Biella: Pensioni proposte di equità!
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Su iniziativa della FAP biellese abbiamo il piacere di avere fra noi
lunedì prossimo 29 giugno Damiano Bettoni, dirigente nazionale delle
Acli già del Patronato ed ora direttore generale della FAP, che porterà
la sua esperienza oltre che la sua competenza tecnica su due temi
pensionistici importanti ed attuali illustrati nella documentazione
allegata, tra cui il primo numero della pubblicazione FAP "Tenere il tempo".
Partecipa all'evento anche il nostro presidente delle Acli Piemontesi
Massimo Tarasco che non manca mai di portare un contributo positivo
nelle nostre iniziative locali, come abbiamo avuto modo di apprezzare
nelle recente Assemblea straordinaria dello scorso febbraio.
Vi sollecitiamo pertanto a partecipare a questo incontro che è stato
collocato prima di cena, dalle ore 18 alle 19,45, presso la Casa dei
Popoli e delle Culture in via Novara 4 a Biella, per favorire la
partecipazione.
Cordialmente.
la Presidenza FAP
la Presidenza Acli
Biella
03 Mar 2015
“Presi per il PIL” Liberarsi dal dogma della crescita economica!
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Il dogma del PIL domina in modo assoluto sui media, in politica, nell’opinione pubblica. Sviluppo uguale crescita. E la crescita non può che essere l’aumento del Prodotto Interno Lordo. Ma sono in tanti a non essere d’accordo. Il PIL aumenta all’aumentare della produzione dei beni e dei servizi e calcola il valore monetario degli scambi. I limiti del PIL sono evidenti: più cibo viene prodotto e comprato in un paese, più aumenta il PIL; più energia ci vuole per scaldare una casa mal coibentata, più aumenta il PIL; più persone si ammalano ed hanno bisogno di cure mediche, più aumenta il PIL...Di fronte a questi aumenti, il benessere non cresce, anzi vengono prodotti degli sprechi alimentari ed energetici. Non solo economisti, studiosi e opinion-maker che nel film “Presi per il PIL” spiegano in modo semplice come il PIL abbia colonizzato il discorso politico ed economico, ma anche tante persone comuni che tentano nella loro vita quotidiana di liberarsi da questo assunto ideologico, adottando pratiche alternative. Nel film documentario alcune persone raccontano la loro scelta di vivere senza più inseguire il mito della crescita infinita imposto dal sistema. Sono persone che hanno scelto, ognuno nel suo ambito e a suo modo, di mettere in pratica nel quotidiano la teoria della decrescita. Alla proiezione sarà presente il regista Stefano Cavallotto.
Esistono poi degli indicatori che superano il mero calcolo dell’ammontare della ricchezza economica prodotta, ad esempio l’ ISU (Indicatore di Sviluppo Umano, diffuso dall’UNDP), un indicatore di benessere qualitativo. L’ ISU calcola la speranza di vita, i livelli di scolarità ed il reddito pro capite, riconoscendo questi tre elementi come fattori di progresso umano. Un indicatore a marchio italiano, che si ispira all’ISU ma aggiunge altri fattori, è il Quars. Esso è calcolato annualmente dai partecipanti alla campagna nazionale “Sbilanciamoci!”, formata da quarantotto organizzazioni della società civile. Il Quars considera la qualità dello sviluppo e della vita nelle Regioni italiane sulla base di 41 indicatori statici distribuiti all’interno di sette dimensioni: Ambiente, Economia e lavoro, Diritti e cittadinanza, Salute, Istruzione e cultura, Pari opportunità, Partecipazione. Un indicatore che racconta davvero il benessere, poichè valuta le emissioni di CO2, la quantità di rifiuti pro capite, la percentuale di raccolta differenziata raggiunta, l’impronta ecologica, il numero di organizzazioni no profit attive su un territorio, la partecipazione delle donne nelle amministrazioni, etc...
Verrà spiegato nel dettaglio durante la serata da Duccio Zola, esponente di Lunaria, associazione di promozione sociale romana sostenitrice di “Sbilanciamoci!”.
La serata è stata pensata ed organizzata da Acli Biella e Servizio Civile, GIT Banca Etica (Biella – Vercelli),

Ingestione allegati la locandina
Biella
12 Gen 2015
Biella: In cinquemila contro la povertà
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Sono stati i primi in Italia a mobilitarsi e hanno portato la loro petizione in Prefettura per dare testimonianza di quanto il problema sia sentito. Nel capoluogo come in tutto il Paese. Cinquemila firme, o meglio ancora, cinquemila biellesi, chiedono al governo di introdurre il reddito di inclusione sociale, un progetto articolato, non un semplice sostegno economico, che mira a far risollevare la testa alle famiglie soprattutto, che sono entrate nella fascia della povertà assoluta.
«Un tema che si fa sempre più urgente e che richiede provvedimenti efficaci» spiega Sergio Scaramal, uno dei promotori dell’iniziativa che vede in prima linea anche Acli, Arci, Azione Cattolica, Caritas, Cgil, Cisl, Uil, Confcooperative, Federazione Nazionale Società di San Vincenzo de Paoli, Centro Servizi Volontariat, Gruppi di volontariato vincenziano, e Libera – 1° maggio 2014.
«Sui servizi sociali e sulle associazioni di volontariato grava sempre di più il peso di tante persone che non ce la fanno ad andare avanti - prosegue - Nel Biellese noi abbiamo anticipato la raccolta di firme vera e propria che dovrebbe partire in primavera. Se si considera che la nostra è stata fatta in pochi mesi, l’adesione è stata altissima: se si facesse una proiezione a livello nazionale, la sottoscrizione di Biella potrebbe equivalere a quasi due milioni di sottoscrittori italiani. Noi siamo l’unica nazione, insieme alla Grecia, che non ha il reddito di inclusione, un sostegno che va dato dove non c’è nulla. A famiglie che non hanno entrate e occupazione, ma non solo. Il progetto prevede anche un percorso di formazione, un impiego che possa aiutare il reinserimento nel mondo del lavoro e nella società. Non assistenza pura».
Nel luglio scorso, le associazioni promotrici dell’Alleanza contro la Povertà nel Biellese avevano invitato le amministrazioni a un incontro in cui chiedevano la loro adesione e il sostegno alla piattaforma. L’iniziativa ha ottenuto risultati in molti Comuni dove si stanno avviando iniziative per lavori socialmente utili, pagati tramite voucher.
Nel frattempo sarà completata una mappatura delle diverse azioni di contrasto della povertà, poste in atto dagli enti locali e dai loro consorzi, dal volontariato sociale e dagli altri soggetti della società civile presenti sul territorio in modo da creare una rete efficace di collaborazione fra associazioni e Comuni.

da LaStampa del  25/12/2014- di PAOLA GUABELLO- BIELLA


Biella
10 Dic 2014
A Biella "L'ALTRONATALE 2014"
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La proposta è di partecipare a L'ALTRONATALE 2014 - PER UN NATALE DI TUTTI...
Sabato 13 dicembre 2014, l'appuntamento solidale natalizio per tutte le associazioni di volontariato biellesi.
La manifestazione “L’altroNatale…” è divenuta un appuntamento solidale per tutte le associazioni di volontariato. Lo scopo è quello di incontrarsi, scambiarsi idee e progetti, proporre regali equi, ma soprattutto, sollecitando l’attenzione dei cittadini biellesi. Noi Acli Biellesi partecipiamo con una nostro "tavolo" sotto i portici del Municipio di fronte al Battistero: proporremo ai passanti le ACLI, chi siamo, dove siamo, i pieghevoli dei nostri 12 servizi, i progetti sociali realizzati ed in corso di realizzazione, i DVD su alcuni progetti ed offriremo the caldo al bergamotto e biscotto dell'AltroMercato, il tutto a fronte di un'offerta libera che destineremo all'Emergenza Freddo ed alla Mensa del Pane Quotidiano.

L'orario è continuato dalle 8,30 alle 18,30/19. ti chiediamo di comunicarci la tua partecipazione ( anche per una breve visita con the caldo) con le ore presenza

Partecipazione sabato 13
Nome cognome
Orario di presenza
Mattina 8,30 / 13,30
pomeriggio 13,30 /18,30/19

comunicandolo a Letizia o Marichiara o Nicolina alle Acli di Biella 015 20515 - 015 23630, oppure ad un responsabile associativo oppure via mail a info.aclibiella@gmail.com.

Arrivederci sabato mattina !

La Presidenza delle Acli Biellesi
www.aclibiella.com
Biella
02 Dic 2014
Progetto "LO SAPEVI CHE?": informare gli stranieri sui diritti sul lavoro
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Al via il Progetto "LO SAPEVI CHE? Azioni di informazione, comunicazione e sensibilizzazione nell’ambito del Lavoro", finanziato dal Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi Terzi (FEI), nato con l’intento di fornire, rispetto allo specifico ambito del lavoro, una risposta concreta al bisogno di informazione - su diritti/doveri, vincoli e opportunità - diffuso tra i cittadini stranieri presenti sul nostro territorio, siano essi lavoratori dipendenti o imprenditori in proprio. Il progetto è realizzato da una cordata di diversi enti del pubblico e del privato: Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri – onlus (capofila), En.A.I.P. Piemonte, Provincia di Torino, Ires Piemonte, Centro Estero per l’Internazionalizzazione, S&T, Terremondo e Abacashì.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

- Promuovere la conoscenza dei diritti, dei doveri e delle opportunità rivolte ai cittadini di Paesi Terzi con particolare riguardo al mondo del lavoro.

Informare i lavoratori (occupati e disoccupati) e i datori di lavoro di Paesi Terzi su temi che riguardano la sicurezza del lavoro, aspetti previdenziali, contrattuali, opportunità formative e occupazionali, riconoscimento dei titoli di studio, educazione alla legalità.
Migliorare e rafforzare la rete di servizi di orientamento alla formazione e al lavoro sul territorio.
Combattere pregiudizi e stereotipi diffusi tra la cittadinanza italiana nei confronti degli stranieri lavoratori, favorendo la conoscenza ed il rispetto reciproco.
Cuore del progetto è la campagna di comunicazione sviluppata secondo un "approccio transmediale" che, muovendosi attraverso diversi tipi di media, contribuisce a migliorare la conoscenza dell’utente. Viene infatti garantita una diffusione capillare delle informazioni attraverso l’integrazione tra strumenti on-line e strumenti off-line.
Nello specifico:

Il portale multilingue www.losapeviche.eu , fulcro della campagna in quanto luogo virtuale di informazione e in costante aggiornamento, collegato attraverso la piattaforma informatica MediaTO www.piemonteimmigrazione.it/mediato e contenente schede informative scaricabili dall’utente.
I profili di progetto sui social media: Twitter, Facebook, Pinterest, Google+, sui quali il dialogo on-line è animato in diverse lingue (italiano, inglese, spagnolo, arabo e cinese) da un Social Media Team composto da 4 giovani stranieri.
8 punti WIFI, collegati al portale tramite hotspot e attivati presso luoghi di affluenza significativa per garantire il libero accesso al WIFI agli stranieri in determinate fasce orarie, consentendo loro di accedere alle informazioni online negli spazi dedicati.
5 eventi in piazza "FREE WIFI SQUARE", durante i quali saranno presenti dei gazebo informativi con disponibilità di free WIFI e possibilità di accesso ai servizi informativi online ed esperti a disposizione per consulenze ad hoc.
Campagna informativa sui mezzi pubblici dell’area del Comune di Torino
Materiali di diffusione e informazione tradizionali (locandine, cartoline informative) da diffondere tramite la rete di adesione.
Il progetto prevede anche l’attivazione di laboratori informativi, in particolare:
Percorsi di aggiornamento per operatori che si occupano di inserimento socio lavorativo dei cittadini stranieri, composti da Workshop gestiti da esperti della materia su tematiche riguardanti l’immigrazione e il lavoro.
Laboratori informativi rivolti a cittadini di Paesi Terzi frequentanti corsi di formazione professionale e istruzione per adulti.
Laboratori informativi - formativi tematici rivolti a imprenditori di Paesi Terzi incentrati su tematiche specifiche replicabili nei vari territori in base alle specifiche esigenze.
Focus Group rivolti a imprenditori e manager italiani e stranieri, rappresentanti di associazioni di categoria e parti sociali e soggetti coinvolti dalle Camere di Commercio, per favorire lo scambio di buone pratiche d’impresa in tema di gestione delle diversità, con l’intento di ragionare sulla diversità come fattore di rischio-opportunità per le imprese e come leva di competitività.
Il progetto si concluderà con un seminario rivolto ai principali stakeholder del territorio piemontese (autorità locali, rappresentanti di organizzazioni del mondo imprenditoriale, agenzie formative, centri per l’impiego, ONLUS e associazioni attive sul tema dell’immigrazione, imprese, cittadinanza locale); l’evento sarà dedicato alla presentazione dei risultati, alle possibilità di replicare l’iniziativa in altri contesti e alla sensibilizzazione della collettività territoriale sui temi legati all’immigrazione.

PER INFO: www.losapeviche.eu

In GESTIONE ALLEGATI il programma dei laboratori informativi per operatori, che si svolgeranno a Novara e a Cuneo e la scheda di iscrizione, obbligatoria, da inviare a losapeviche@enaip.piemonte.it.

Per informazioni sulle iscrizioni:

EnAIP Piemonte- Progetto "Lo sapevi che?"
Tel. 011.21.79.854.
Biella
06 Giu 2014
A Biella “l’Alleanza contro la povertà” Dove si può firmare la petizione.
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Giovedì 15 maggio ha avuto luogo presso La mensa “Il pane quotidiano” di Biella l’incontro con la Dott. Elisa Agolini, coordinatrice nazionale delle attività dell’Alleanza contro la povertà e collaboratrice del Presidente ACLI Bottalico. Una Alleanza con questa finalità non era mai stata costruita in Italia a livello nazionale e rappresenta una evoluzione efficace di un impegno che le Acli da anni stanno elaborando per dare risposte alla povertà. È la prima volta, infatti, che un numero così ampio di soggetti sociali – oltre 20 ed in crescita - dà vita ad un impegno comune per promuovere politiche di contrasto alla povertà. La sua nascita costituisce un segno sia dell’urgenza di rispondere al diffondersi di questo grave fenomeno che dell’accresciuta consapevolezza, in tutti i proponenti, che solo unendo le forze si può provare a generare cambiamento ed a Biella i soggetti sociali che l’anno promossa e la stanno animando sono tredici: ARCI, Azione Cattolica, Caritas Italiana, CGIL, CISL, UIL, Confcooperative, Federazione Nazionale Società di San Vincenzo de Paoli, Centro Servizi Volontariato Biella, Gruppi di volontariato vincenziano, Libera, Movimento dei focolari con le ACLI locali come soggetto coordinatore della iniziativa.
La relatrice dr. Agolini ha aggiornato sui lavoro a livello nazionale per costruire una proposta concreta, operativa per attivare il reddito di inclusione da proporre al Governo: con indicazioni sia delle modalità di erogazione, dei servizi collegati a favore delle famiglie in povertà assoluta ed anche indicazioni realistiche di reperimento delle risorse per finanziare questa legge.
Questo lavoro dovrebbe venire completato sia per la parte tecnica che per quella politica entro giugno, il prossimo incontro nazionale fra le associazioni promotrici avrà luogo il 16 giugno.. E’ quindi intervenuto don Giovanni Perini, direttore della Caritas locale, per affermare che una comunità deve essere in grado di dare da vivere a tutte le famiglie che la compongono, e che l’approvazione del reddito di inclusione sociale da parte del Governo – che la raccolta firme locale pone come priorità sociale e sollecita - è la prima fondamentale risposta per riportare negli argini questa situazione di forte, crescente pressione sul sistema sociale locale e sulle Amministrazioni pubbliche.
Al termine dell’incontro – che ha visto un attento dialogo fra partecipanti e relatori – sono state distribuite sia schede per la raccolta firme – disponibili anche nel sito www.aclibiella.com – che locandine sulla iniziativa, che viene pubblicizzata su Facebook “Alleanza contro la povertà Biella”.
In questi giorni sono stati resi pubblici i luoghi nel Biellese in cui si anche i cittadini che non appartengono alle reti interne alle 13 associazioni promotrici possono firmare la petizione - fra cui alcune Sedi e recapiti ACLI - ed è stata attivata anche la possibilità di aderire alla petizione via internet al seguente link: http://chn.ge/1jCs6wr.

Sergio Del Piano

In gestione allegati il volantino e l'elenco di dove si può firmare la petizione.


Biella
21 Gen 2014
UN SOGNO CHE CRESCE ALL’OMBRA DI UN CASTELLO
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BIELLA. Si chiama Giuseppe Piras ma per tutti è Pignolo. Per lui ogni lavoro è come un’opera d’arte e per questo deve essere curato in ogni dettaglio; che si tratti di potare un tralcio di vite o di restaurare una vecchia madia. E’ questione di stile, qualche volta di principio, perché «non importa il tempo che ci metti, quello che conta è il risultato». Giuseppe a questa conclusione è arrivato attraversando una vita non facile, fatta di anni ripidi e scoscesi come le colline dove lavora, di dolori freddi e pungenti come gli inverni biellesi, di porte in faccia. Perché chi sbaglia per la società deve pagare. Il dopo è un problema suo. Ma per Giuseppe non è stato così.

Lo incontriamo nel parco rigoglioso del Castello di Montecavallo, a Vigliano Biellese, costruito da Filiberto Avogadro nel 1830. Oggi è di proprietà di Chiara Reda, che l’ha ereditata dai genitori e ne ha fatto la propria residenza e la propria azienda vitivinicola; 2 ettari di terreno, che producono annualmente 10.000 bottiglie di vino a base nebbiolo.

«Lavoro qui da un anno come potatore e addetto alla manutenzione del verde- racconta- e ci sono arrivato per puro caso. Ho vissuto anche qui vicino ma non sapevo dell’esistenza di questo castello. Dopo anni di disoccupazione, avevo deciso di frequentare un corso di “Florovivaismo” all’EnAIP di Biella Chiavazza, perché mi piace molto il contatto con la natura. Non avevo grandi aspettative ma non volevo più vivere nell’ozio. Oggi posso dire che è stata la scelta giusta, quella che mi ha cambiato la vita».

Il corso ha una durata di 600 ore, di cui 300 di parte pratica, che si svolgono prevalentemente presso l’azienda vinicola Reda. L’agenzia formativa lo segue, durante le lezioni e in azienda, perché la formazione professionale non è solo insegnamento, ma è crescita umana e professionale. E’ stare dalla parte di chi non ha le idee chiare, di chi viene da in successi, di chi ha sentito il proprio futuro scricchiolare sotto i piedi.

Giuseppe è uno degli migliori studenti del corso e l’agronomo Michele Colombo, docente, lo nota subito, tanto da proporre alla titolare dell’azienda di prenderlo in stage. «Me ne parlò il mio agronomo- racconta Maria Chiara Reda- e decisi di accettare la sua proposta. Lo osservai da vicino e mi accorsi che era un gran lavoratore, preciso, meticoloso, soprattutto nelle operazioni di potatura. A fine stage decisi di proporgli un tirocinio, poi alcune borse lavoro ed infine di assumerlo con un contratto stagionale di un anno, che rinnoverò sicuramente».

Giuseppe è introverso, solitario, un po’ pessimista ma capisce che questa volta c’è qualcosa di diverso. Ci sono persone che credono in lui, in quello che è e in quello che fa. Il buio riprende colore e si tinge del rosso rubino del vino che ogni giorno quei tralci producono, grazie alla sua passione, alla sua dedizione. L’aria è rarefatta sul Montecavallo ma almeno si respira.

«Grazie a quel corso - continua Giuseppe  Pirasoggi, a 35 anni, faccio un lavoro che mi gratifica e che mi permetterà di costruirmi un futuro, con molte difficoltà legate al mio passato ma con la consapevolezza di poterci riuscire». Un futuro di riscatto personale e sociale, che in parte sarà condiviso con Chiara Reda, la persona che più di tutti ha creduto nelle sue capacità, riconoscendo in lui la decisione di cambiare strada, di cambiare vita. Una decisione coraggiosa, proprio come quella presa da lei sua; scegliere non di continuare a produrre vino per la sua famiglia ma di farlo conoscere al mondo, investendo in un progetto di valorizzazione di un prodotto, di un territorio e soprattutto delle persone che, come lei e come Giuseppe, alla vigna dedicano la vita.

Una vita di sacrifici, di albe, di mani che s’intagliano per il freddo, di sudore che corre lungo la schiena ma anche di terra morbida, di aria frizzante, di colori, forme e profumi di una sofisticata e unica forza creatrice che si chiama Natura.

E qui, lontano dalla frenesia, dal chiacchiericcio della gente, dal suo passato, che Giuseppe ha ritrovato il sorriso. E se gli chiedi se ha un sogno nel cassetto, risponde: «Ci vorrebbe un armadio intero. Magari aprire un’azienda mia, legata alla natura e all’allevamento. Chissà!». Tempo al tempo.

Come scrisse Feuerbach “La felicità, come un vino pregiato, deve essere assaporata sorso a sorso”.

E Giuseppe, ora, lo sa.
Biella
08 Nov 2013
A Bose l'incontro "IL CORAGGIO DELLA SPERANZA:RELIGIONI E CULTURE IN DIALOGO"
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La Presidenza Regionale A.C.L.I. del Piemonte organizza il terzo Incontro di Formazione e Spiritualità rivolto ai Dirigenti aclisti delle Province Piemontesi e della Valle d’Aosta.
Riprenderemo il filo della “speranza” , tema conduttore dei nostri incontri regionali di formazione e spiritualità, che ci ha portati a Cuneo nella Comunità di preghiera Charles de Foucauld, poi a Vercelli nella Fraternità della Trasfigurazione e adesso ci fermeremo nella Comunità Ecumenica di Bose in provincia di Biella, dove rifletteremo su ecumenismo e dialogo tra religioni.
Bose è parso luogo giusto per dare continuità al nostro percorso attraverso l’approfondimento di queste tematiche, dove il nostro stare insieme ci possa aiutare a riflettere sulle modalità dell’incontrare l'altro, ben consapevoli che la speranza è possibile solo nell'apertura agli altri. Non si spera mai da soli e solo per sé.
Inoltre per esigenze urgenti organizzative dettate dal Dipartimento Sviluppo Associativo Nazionale, il Consiglio Regionale ACLI, nella giornata, sarà chiamato anche a deliberare le norme del tesseramento ACLI 2014 stabilendo le quote regionali.
Vi attendiamo allora numerosi all’incontro di SABATO 9 NOVEMBRE 2013 organizzato presso la Comunità di Bose (BI) - (vedere programma allegato) dove, quali Dirigenti delle Province acliste Piemontesi e della Valle d’Aosta, approfondiremo questo cammino di speranza.
Un caro saluto
Torino, 24 ottobre 2013
Il Presidente Reg.le ACLI Piemonte Il Responsabile Formazione ACLI Piemonte
Massimo Tarasco
Note tecniche
Mario Tretola
Il Responsabile Vita Cristiana ACLI Piemonte Michele Pretti
Per necessità organizzative, vi preghiamo di comunicare entro lunedì 4 novembre alla Segreteria della Sede Regionale A.C.L.I. Piemonte all’attenzione della Sig.ra Adriana Nitto il numero dei partecipanti all’incontro (tel. 011/5212495 oppure e-mail: acli@aclipiemonte.it).

Nella sezione allegati il programma e la lettera di invito
Biella
07 Giu 2013
LE ACLI BIELLESI APRONO LO SPORTELLO FAMIGLIA
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L'esperienza quotidiana di ascolto agli sportelli dei servizi Acli ha evidenziato il disagio delle famiglie in questi tempi di crisi e ha fatto si che il Patronato Acli abbia scelto di fare un passo avanti rispetto all’erogazione del servizio previdenziale o fiscale richiesto e di proporre un aiuto in più per metter a fuoco i problemi delle famiglie e individuare le soluzioni possibili anche con la collaborazione di uno psicologo. Chiunque di noi può trovarsi nella condizione di dover fronteggiare situazioni emotivamente difficili e stressanti, come la perdita o la mancanza di lavoro, la disabilità o la malattia propria o di un familiare. Per questo motivo, l’obiettivo dello SPORTELLO FAMIGLIA è quello di aiutare i nuclei famigliari a valorizzare le risorse presenti in essi, nel loro ambiente di vita e, infine, nel territorio più ampio, affinchè possano affrontare al meglio e possibilmente superare i momenti di difficoltà.
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