Congresso regionale
Si concluso il XIII CONGRESSO REGIONALE ACLI PIEMONTE
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Si è concluso ieri a Cuneo il XIII Congresso regionale delle ACLI Piemonte.
Tre giornate intense con il prologo del convegno su “Dopo JOBS ACT in Piemonte: tra Lavoro e Formazione Professionale” organizzato da ACLI Piemonte con EnAIP Piemonte svoltosi Venerdì 15 Aprile. Importanti le interlocuzione e gli ospiti che hanno voluto essere presenti alle varie parti dell’iniziativa. Venerdì il Sottosegretario Al Lavoro Gigi Bobba e l’Assessore Regionale Gianna Pentenero hanno risposto alle sollecitazioni del Presidente Regionale Massimo Tarasco e del Presidente di Enaip Piemonte Luca Sogno sul tema del lavoro in Piemonte. Insieme a Marco Canta portavoce del Forum Del Terzo Settore e a Marcello Maggi della segreteria regionale della CISL si è cercato di mettere a tema l’impatto della crisi occupazionale in Piemonte e gli effetti della nuova normativa.
Sabato il Congresso è entrato nel vivo con la relazione del Presidente Tarasco.
“Mi piacerebbe” - ha esordito il Presidente - “che questo Congresso, senza perdere di vista il proprio compito di verifica politica e organizzativa del quadriennio passato e quello di analisi e di programmazione di quello futuro, trovasse il tempo e la forza di “ri-portare al cuore”... “l’anima delle ACLI”...il senso profondo e più autentico del nostro stare insieme.Crisi economica, terrorismo, guerre, razzismo, violenza, sfruttamento, miseria, corruzione, mettono a rischio l’anima della nostra stessa società. Spingono alla disgregazione sociale, all’individualismo, alla rassegnazione e all’indifferenza.”
In particolare il presidente Tarasco si è soffermato, nella sua relazione, sul tema dell’Europa e della crisi economica e italiana:
“A fronte di un progetto di unione politica ed economica che ha spinto i padri fondatori a tentare una impresa storica, l’Europa di oggi, pur rimanendo una conquista preziosa fatta di pace e prosperità, è ferma sul piano dell’integrazione istituzionale, su quello dell’espansione economica e, soprattutto, su quello dell’autorevolezza politica come soggetto forte e unitario negli equilibri mondiali.”
“Se l’Europa avrà la volontà di reagire lo spazio di rigenerazione e di recupero del nostro continente è evidente a tutti. L’Europa può essere ancora il catalizzatore di una stagione di pace e di sviluppo mondiale, non solo per le energie ideali e storiche che possiede ma anche per la sua collocazione geo-politica. Forse non è un caso che sia l’obiettivo principale delle forze terroristiche di questo ultimo periodo.”
Le ACLI sono preoccupate, in particolare, per la situazione politica e per l’efficacia delle istituzioni nel reagire alla crisi sociale. “La questione vera” - si continua a leggere nella relazione - “è che non c’è un riformismo efficace senza partecipazione, senza che le idee e le innovazioni che la politica propone siano capaci di diventare un patrimonio comune capace di essere sostenute dalle persone che le dovrebbero assumere.
Non c’è un cambiamento possibile senza un nuovo rapporto tra Politica e Società e senza una cultura politica nuova, capace di dare alla Democrazia del nostro Paese nuovi strumenti di partecipazione e di protagonismo delle persone.”
A queste sollecitazioni ha reagito per primo il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino che ha ribadito la disponibilità della Regione a lavorare con le ACLI sulle priorità individuate dalla relazione e in particolare sul tema della della lotta alla povertà e del lavoro.
Tra gli altri sono intervenuti anche il Viceministro all’Agricoltura Andrea Olivero, il Segretario Generale della CISL Alessio Ferraris e il sindaco Federico Borgna.
Il Congresso è stato anche accompagnato dalla Messa per i delegati officiata dal Vescovo di Cuneo Mons. Piero Delbosco e dal Direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro Piemontese don Flavio Luciano. Le conclusioni sono state di Stefano Tassinari della Presidenza Nazionale ACLI.
In chiusura del congresso sono stati eletti i 16 componenti del nuovo Consiglio regionale Acli Piemonte.
Il più votato è stato il Presidente in carica, Massimo Tarasco (Torino) con 42.000 voti seguito da Mario Tretola (Cuneo) 37.200 e Mara Ardizio (Novara) 34.600.

Risultano eletti anche: Luca Sogno (Vercelli), Gilberto Rollino (Biella), Marina Bisio (Alessandria), Elio Lingua (Cuneo), Roberto Genta (Asti), Roberto Santoro (Torino), Liliana Magliano (Torino), Claudio Ferrato (Vco), Raffaella Dispenza (Torino), Paolo Giordano (Cuneo), Maria Luisa Martello (Cuneo), Giovanna Martini (Cuneo) e Carmelina Nicola (Torino).

Tra una decina di giorni il Consiglio si riunirà per eleggere il nuovo Presidente. Candidato unico per il secondo mandato è lo stesso Massimo Tarasco.

Torino 18 Aprile 2016

In allegato la Relazione Congressuale e la rassegna stampa
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