Cuneo
FESTA DI PENSIONAMENTO PER IL DIRETTORE PROVINCIALE DELLE ACLI DI CUNEO, ELIO LINGUA
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Anche a nome della Presidenza Regionale ACLI mi unisco ai ringraziamenti nei confronti di Elio Lingua per la militanza, la dedizione e la passione dati in questi anni alle ACLI e, in particolare, per l'impegno e per il contributo dato al livello regionale nel quale condividiamo resposanbilità e orizzonti. Grazie Elio.

Massimo Tarasco
Presidente Regionale ACLI PIemonte

Cuneo – Una grande festa, con tanti amici, collaboratori e famigliari quella che si è svolta venerdì 27 febbraio presso il serf service La Virgola di Corso Giolitti, gestita dalla cooperativa Gesac delle Acli di Cuneo, per Elio Lingua, direttore delle Acli provinciali, in pensione dal 28 del mese, dopo 43 anni di lavoro, di cui oltre 35 proprio nelle Acli di Cuneo.
Il presidente provinciale Giuseppe Andreis gli ha consegnato una targa ricordo e il simbolo d’oro delle Acli e gli ha espresso il più sincero ringraziamento per il grande lavoro da lui svolto con tanta passione a favore dell’associazione che per tutti questi anni ha potuto contare sulla sua capacità organizzativa, suo senso del dovere, sulla sua sensibilità e spirito di amicizia.
Dotato di grande professionalità e di una irrefrenabile energia, ha portato avanti tanti progetti, con passione, buona volontà, umiltà e disponibilità, nel vastissimo mondo che ruota intorno all’associazione. Nato nel 1954, ha iniziato a lavorare alle Acli nel 1979, dopo tre anni come apprendista linotipista e quasi quattro alla Coldiretti; durante questi 35 anni, le Acli sono cambiate moltissimo e certamente il suo contributo è stato molto importante. Quando ha iniziato a lavorare in Acli, l’associazione contava 40 circoli, 3.650 soci e 7 dipendenti; ora i circoli sono 270, i soci oltre 38.000, gli uffici zonali 6, e i dipendenti in totale 278; inoltre, ci sono più di 2.000 volontari e 46 promotori sociali sul territorio.
“Vivo questo momento particolare ricordando tante persone e ringraziandole dal profondo del cuore – dice Lingua -: innanzitutto i miei genitori, che mi hanno trasmesso i valori che hanno guidato la mia vita; poi mia moglie Vilma e le mie figlie Giulia e Giorgia, che mi sono sempre state vicine; i sacerdoti che hanno accompagnato la nostra associazione; i presidenti provinciali con cui ho lavorato: Sebastiano Dalmasso, Giuseppe Benedetto, Luigi Lerda, Ermanno Bressy, Andrea Olivero, Sergio Taricco e Giuseppe Andreis, e tutti i presidenti di circolo, soci e volontari che hanno fatto tanto per far crescere i servizi e la rete sociale della nostra associazione”. Tanti i momenti da ricordare degli anni trascorsi in Acli: la formazione continua per affrontare le grandi sfide dei cambiamenti sempre in atto; un numero enorme di riunioni, viaggi e impegni vari che lo hanno portato spesso a Roma e in moltissime località della provincia e fuori; l’organizzazione degli appuntamenti di Aclinfesta e di tanti altri momenti mirati a rinsaldare l’amicizia e creare unione tra operatori, volontari e soci e poi la soddisfazione di vedere un presidente provinciale Acli, Andrea Olivero, diventare prima presidente nazionale e poi parlamentare e attualmente vice ministro.
“Lascio l’incarico di direttore provinciale – dice Elio Lingua –, prima di tutto ringraziando il nostro presidente Giuseppe Andreis, i presidenti di circolo, gli associati, la presidenza e il consiglio provinciale per la fiducia, la stima, la pazienza, l’aiuto che mi hanno dato in questi anni. A tutti i collaboratori e i volontari dei nostri Servizi del sistema Acli, va il mio grazie per la collaborazione che ho ricevuto: nel lavoro, anche se succede di fare degli sbagli, è importante procedere insieme “in squadra”, per realizzare la missione delle Acli, sempre dalla parte della gente”.
Gli è stato richiesto e ha dato la sua disponibilità a collaborare ancora, magari con incarichi diversi: “Il nostro movimento entra in una fase di grandi cambiamenti – conclude Lingua - dettati da tutta una serie di leggi che impongono nuove impostazioni e servizi che “ripartono da zero” nell’organizzazione. Sono convinto però che anche se sorgeranno difficoltà, sicuramente ci saranno nuove opportunità che si potranno affrontare e risolvere insieme”.

Cuneo, 1 marzo 2015
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